RINDERTIMI, in lingua albanese, significa RIEDIFICAZIONE, RIPRESA, RISCATTO, è il nome dell'Associazione di volontariato costituitasi nel marzo 1993 a sostegno della Missione fondata in Albania da Don Antonio Sciarra (cooperazione internazionale). Lo Statuto-atto costitutivo è stato registrato a L'Aquila il 18-05-1993.
Nei primi anni (1993 – 1997) l'azione di volontariato è passata dall'iniziale fase dell'emergenza (raccolta/catalogazione/invio di beni essenziali come vestiario, generi alimentari e medicinali) a quella più specifica della progettazione (interventi nei settori agroalimentare e zootecnico, forniture di utensili e strumenti per l'occupazione, etc.).
RINDERTIMI è un'Associazione senza finalità di lucro – ONLUS – iscritta al Registro del Volontariato della Regione Abruzzo (Decreto n.41 del 3/02/1999) e alla prima sezione del Registro del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali (n. iscrizione A/325/2004/AQ).
Si rivolge a quanti credono nella giustizia e nella solidarietà come vie della pace, e considerano il “farsi prossimo” come uno stile di vita.
La crescente presenza di immigrati sul territorio della Marsica (oggi stimata in oltre 4000 persone su una popolazione di circa 100.000 residenti ) ha portato alla costituzione di un CENTRO ASCOLTO ed accoglienza.
Operativo dal 1998, è il luogo in cui si presta attenzione al disagio degli immigrati, provenienti prevalentemente dall'Albania, dall'area dei Balcani, dall'Est europeo, dal Medio Oriente e dal Magreb.


Il Centro Ascolto si pone l'obiettivo di instaurare una relazione vera con chi si avvicina ad esso realizzando un sostegno autentico fino alla possibilità che la persona esca dal disagio nel quale si trova, recuperando autonomia, sicurezza di sé, fiducia negli altri, disponibilità a collaborare affinché vengano affermati i diritti di ogni individuo e venga salvaguardato il bene comune.
Nel 1999 l'associazione RINDERTIMI diventa coordinamento per gli aiuti ai profughi del Kosovo, dando funzionalità e convergenza alla solidarietà posta in essere da persone fisiche ed Enti, dai Comuni di Avezzano, Carsoli, Luco dei Marsi, Magliano, Tagliacozzo e Pescasseroli; dalle Caritas diocesane di Avezzano, Teramo, Campobasso, Isernia e Triveneto, nonchè da altri Gruppi sociali, parrocchie ed associazioni di L'Aquila, Milano, Cagliari e Macerata.
Le iniziative di ricostruzione e di peacekeeping sono continuate per il biennio 1999/2000.
Nel 2001 con la crescita del CENTRO ASCOLTO e l'inizio dei primi gruppi di auto aiuto per le famiglie di immigrati viene approntato il progetto, poi approvato dal Ministero delle Politiche Sociali, denominato “OPERATORI DI PACE” con esso è stato offerto un significativo contributo allo sviluppo di una cultura di Tolleranza e di Solidarietà attraverso la sensibilizzazione della comunità civile di Avezzano (Comune di circa 50.000 abitanti su un territorio di 140 Km2) ed il servizio alle persone extracomunitarie.
Il progetto, teso a favorire l'integrazione degli immigrati nel contesto locale, ha raggiunto una molteplicità di persone/nuclei familiari di etnia e nazionalità diverse; tra le più significative: marocchini, albanesi, rumeni, ecc.


Il continuo e sempre più esteso coinvolgimento nel mondo dell'immigrazione (nella Marsica e, via via, nella provincia dell'Aquila) ha precisato i servizi offerti e l'apporto educativo multietnico, con la programmazione e la realizzazione di iniziative culturali annuali che di seguito si riassumono rappresentative di altrettanti momenti di verifica organizzativa periodica:

  • 12 - 13 e 14 ottobre 2001, ad Avezzano: il "VILLAGGIO DELLA SOLIDARIETÀ". La manifestazione, organizzata con il Centro Servizi Volontariato di L'Aquila, si inseriva nell'Anno Internazionale del Volontariato, proclamato dall'ONU, ed ha registrato la partecipazione unitaria di numerose associazioni locali e nazionali che hanno espresso il desiderio forte di ricostruire ("rindertimi", appunto) i paesi e le città mettendo al centro di ogni cosa e di ogni progetto la persona umana.
  • 23 e 24 maggio 2003, ad Avezzano: Convegno di studi e di testimonianze sul tema "CONVIVIALITÀ DELLE DIFFERENZE: UNICO FUTURO DEL MONDO", di grande interesse culturale e sociale.
  • 16 ottobre 2004, ad Avezzano: "LA FESTA DEI POPOLI", incontro sull'intercultura con le Scuole medie e superiori della Marsica.
  • 7 - 8 e 9 ottobre 2005, ad Avezzano, Carsoli, Celano, Luco e Tagliacozzo: "FORUM SULL'IMMIGRAZIONE", manifestazione culturale e ricreativa sugli orizzonti delle migrazioni e sulle politiche sociali per gli stranieri in Italia.
  • Nel corso dell'anno scolastico 2004/2005, in collaborazione con il Comune di Avezzano, l'associazione ha realizzato il progetto denominato "IL TUO VICINO VIENE DA LONTANO", come lotta all'esclusione ed all'abbandono scolastico dei minori immigrati e, contemporaneamente, come promozione della sensibilità dei cittadini autoctoni a favorire percorsi di accoglienza.
  • Nell'anno 2005/06 è stato completato, sempre in collaborazione con il Comune di Avezzano il progetto “INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE DELLA POPOLAZIONE IMMIGRATA” e in collaborazione con l'Istituto Scolastico Direzione Didattica Statale di Celano il progetto di dialogo e interazione culturale “A CELANO I RAGAZZI RACCONTANO…”.
  • In collaborazione con il Comune di Luco dei Marsi la manifestazione “DIAMO UNA MANO ALLA PACE
  • Nell'anno 2007 si porta avanti il progetto “L'AMBASCIATA DEL MONDO“ come completamento dei precedenti progetti, con la stessa collaborazione del Comune di Avezzano ed in collaborazione con la Regione Abruzzo la manifestazione “DAI DIRITTI DELL'UOMO...LA PACE”.
  • Nei primi mesi del 2008, in collaborazione con il CSV ed il Comune di Avezzano, in occasione della giornata internazionale della Donna “8 MARZO 2008” manifestazioni ad Avezzano per "valorizzare la componente di genere ed il ruolo effettivo delle donne nella società del XXI secolo".
  • Manifestazioni, incontri, convegni, ecc... sono espressione della prossimità quotidiana al mondo dell'immigrazione attuata dalla Rindertimi e resa possibile soltanto dalla assidua frequentazione di quel mondo.
  • 2009-2010 con la collaborazione del Comune di Avezzano, il progetto “A Scuola di Mondo” per rispondere all'esigenza di una maggiore integrazione scolastica degli alunni immigrati all'interno delle Istituzioni scolastiche e con l'obiettivo di eliminare le barriere sociali e culturali al fine di favorire l'integrazione e l'interazione fra minori di varie etnie e l'avvicinamento alla realtà scolastica di molte famiglie immigrate, accorciando la distanza tra le famiglie stesse e gli operatori scolastici.


L’associazione ha inoltre portato a termine vari progetti, in collaborazione con la Regione Abruzzo, sia che interessino il territorio, sia internazionali:

  • il progetto SANITA’, finanziato dalla Regione Abruzzo in collaborazione con il Ministero della Sanità Albanese, a valere sui fondi della “Ricostruzione dei Balcani”, con il sostegno alle attività in favore dell’Ospedale di Lezhe (Albania) e della Missione di Don Antonio Sciarra (ultimato nel 2009).
  • il progetto Equal, denominato “CRISALIDE” a favore delle persone svantaggiate e il terzo settore (ultimato 2008).
  • Il progetto C.A.PACE , finalizzato a promuovere il rafforzamento istituzionale e della cooperazione nella comunicazione e nella ricerca tra istituzioni per armonizzare i sistemi , la creazione di reti tra organizzazioni, istituzioni e amministrazioni tra l’Italia e l’Albania (ultimato 2008).
  • 2010-2011 con la collaborazione del Comune di Avezzano, il progettoA SCUOLA DI MONDO” per rispondere all’esigenza di una maggiore integrazione scolastica degli alunni immigrati all’interno delle Istituzioni scolastiche e con l’obiettivo di eliminare le barriere sociali e culturali al fine di favorire l’integrazione e l’interazione fra minori di varie etnie e l’avvicinamento alla realtà scolastica di molte famiglie immigrate, accorciando la distanza tra le famiglie stesse e gli operatori scolastici, che segue nel 2011-2012.
  • 2011 progettoShqiponja” con la collaborazione del Comune di Avezzano, progetto di supporto ai minori immigrati con problemi scolastici e di comportamento.
  • 2011 – 2012 progettoSIAMO CHI ERAVAMO” con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che riguarda la creazione e consolidamento dei legami sociali all’interno di aree urbane o extra urbane disgregate (nel qual caso il recente terremoto dell’Aquila).


L’Associazione Rindertimi da 4 anni sta realizzando i progetti denominati “ Nel mare ci sono i coccodrilli”, “Quando sei nato non puoi più nasconderti”, “Ubuntu” insieme al Centro Servizi di volontariato della provincia de L’Aquila che coordina il Servizio Civile, e alla Prefettura di L’Aquila.

Il progettisti snodano sue due macro AREE di azione: prima accoglienza e integrazione.

Obiettivo 1: Migliorare e rafforzare i servizi offerti per i richiedenti asilo ed i rifugiati con particolare attenzione ai percorsi di integrazione e inserimento socio culturale.

  • rafforzamento dei servizi per l'integrazione quali: assistenza linguistica, informazione sulla normativa, sostegno socio-psicologico, assistenza sanitaria e orientamento al territorio;
  • formazione, orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo;
  • promuovere iniziative volte all'inserimento sociale.

Obiettivo 2: Integrazione.

  • favorire l’inclusione dei giovani stranieri con attività che favoriscano processi di crescita personale, integrazione sociale e dialogo interculturale, nonché lo scambio fra giovani stranieri e italiani, fronteggiando quegli ostacoli che possono portare a fenomeni di disagio, esclusione e/o marginalità sociale.
  • avviare percorsi di riflessione individuale e di gruppo e affinare strumenti conoscitivi per affrontare, in ambito scolastico. Il tema complesso dell’identità culturale, al di fuori di logiche stereotipate e per la valorizzazione delle diversità.

Da alcuni mesi collabora ad un progetto denominato “Passi verso la riconciliazione“ della ASL di Avezzano-Sulmona-L’Aquila e della Direzione del Carcere di Avezzano che ha come filo conduttore la riconciliazione con se stessi, gli altri e il perdono per utilizzarlo come strumento per il recupero di chi sconta debiti con la giustizia.